
PlugStat: le
statistiche avanzate
N.B. Obbligatoria la connessione internet attiva
Il plugin statistico di
SuperBari è una assoluta innovazione nel campo dei modelli previsionali di natura
stocastica. Esso tratta del principio dei Ritardi Areali ed espone una serie
di valori, chiamati di condensazione, che si dipanano fra lo scarto
quadratico medio, alla varianza, dal coefficiente di volatilità a l ritardo
medio.
Alla routine si accede o dal menù
in alto, oppure selezionando la icona esposta nella banda laterale
denominata PlugStat.
La routine è
composta da:
Data inizio e fine ricerca

Una casella ove potremo scrivere il numero di concorsi da analizzare

Una casella numeri ove scriveremo la combinazione da esaminare

Una casella sorte ove scriveremo la sorte analizzata, dall'ambata alla
cinquina 
Una casella ruote ove scriveremo le ruote di analisi separandole col puntino

Una casella analisi che può essere "Selettiva", e in questo caso si esamina
la combinazione da noi scritta nella casella "Numeri" e "Da file" che ci
consente di scegliere uno dei tantissimi file cmb a disposizione da
analizzare.





I
ritardi areali e le statistiche avanzate
Tra due o più ritardi qualsiasi c'e' uno spazio, v'è una distanza. In
geometria, lo spazio viene definito tramite l'area:
essa rappresenta la misura dimensionale di una estensione qualsiasi. In
geometria cartesiana, l'area viene misurata attraverso funzioni integrali.
Tralasciando le modalità di calcolo, che rimangono ancorate ad un principio
matematico-logico, la routine Stat di SuperBari
espone diversi dati riferiti ai ritardi e, in modo particolare,
i ritardi di area, o areali. Accanto a
valori definiti tipici, come il ritardo di presenza
attuale, cioè il ritardo cronologico sostanziale di una combinazione
e il ritardo massimo nonché l'eventuale scarto differenziale e la FREQUENZA,
e al di là del ritardo medio di una
combinazione, troviamo il ritardo d'area attuale,
quello massimo, il valore coassiale, lo scarto quadratico medio, la varianza
e il coefficiente di volatilità.
Il
ritardo di presenza attuale misura il numero di estrazioni, o
concorsi, nei quali il numero, o quella combinazione, non è sortito, non è
presente. Scelto un range estrazionale, data inizio e fine ricerca,
oppure indicato un numero di estrazioni a piacere nell'apposita casellina,
potremo analizzare numeri di nostro gradimento, oppure combinazioni presenti
nel programma che vanno dai singoli numeri a tutti gli ambi, alle
terzine,quartine, cinquine, novine, ottine, decine, ...trentine e per
qualunque sorte, dall'ambata alla cinquina. La
elaborazione ci fornirà il dato del ritardo di presenza, così come il
ritardo massimo di quel numero o combinazione in quel range concorsuale. Già
tali dati assumono ampia rilevanza ove si pensi che una delle tipiche scelte
del giocatore è quella di considerare, come eventualità di gioco, le
combinazioni il cui ritardo di presenta disti pochi concorsi da quello
massimo. Altra modalità che appassiona il cultore è lo scarto (lettera
S) tra il ritardo massimo e quello attuale. E' una indicazione che
immediatamente fa emergere la distanza che intercorre fra le due forme di
ritardo.

Lo
scarto quadratico medio dei ritardi
Lo scarto
quadratico medio (sca
nella tabella) di una serie di ritardi è la media quadratica degli scarti
dei singoli dati rispetto al ritardo medio. Tale indice indica la deviazione
e la oscillazione della distribuzione dei ritardi. Essa cambia da ruota a
ruota, e tenuto conto anche del range estrazionale di analisi. Basta
eseguire una analisi sul medesimo compartimento per un numero di concorsi
diversi, tipicamente successivi, e rendersi conto dello "scarto di
attualità" del ritardo.

Facciamo un esempio

Clicchiamo su "Ritardi areali" e...


Per calcolare lo scarto quadratico dovremo prima computare la media dei
ritardi. Essa si ottiene sommando i singoli ritardi e dividendo per il
numero dei ritardi osservati. Nel nostro esempio:

Quindi il ritardo medio, o media dei ritardi =
6,5. Applichiamo la formula per il calcolo dello scarto quadratico
medio(colonna Sca) **radice quadrata di [(6-6,5)^2 + (18-6,5)^2 + (1-6,5)^2
+ (1-6,5)^2]: 4 =6,95 (scarto quadratico medio). Nella formula
M= ritardo medio = 6,5
x = i nostri 4 ritardi, cioè 6-18-1-1
n= numero ritardi osservati, cioè 4
Quanto più alto è il valore dello
scarto quadratico medio tanto più alto è lo scostamento, la differenza fra
il ritardo della combinazione alla sua sortita rispetto al ritardo medio.
Nel nostro esempio il ritardo medio della combinazione è 6,5 concorsi
(mediamente sortisce ogni 6,5 estrazioni). Lo scarto quadratico medio è 6,95
vicino al ritardo medio e quindi indica che le sortite, nel range
estrazionale, mediamente si avvicinano al ritardo medio.
Lo Scarto
Quadratico Medio indica la variabilità rispetto alla media dei ritardi. Più
il suo valore è alto, rispetto al ritardo medio, più è probabile che il
trend futuro manifesterà ritardi consistenti o ritardi bassi rispetto al
valore medio. Ad esempio, un valore alto dello scarto quadratico medio può
essere dunque usato per una previsione sortita all'ultima estrazione, che
presenti un basso ritardo medio e che che negli ultimi 2 o 3 casi ha
presentato ritardi sopra il valore medio.
Se il valore dello scarto si discosta dal valore del ritardo medio, è
probabile che la combinazione in gioco mantenga un trend di sortite
mediamente oscillanti rispetto al valore medio.
La
varianza (Colonna Cvar%)
Per ottenere il valore di questo
indice di dispersione basta moltiplicare per se stesso il valore dello
scarto quadratico medio. Nel nostro esempio, lo scarto quadratico medio è
pari a 6,95. Allora, 6,95 x 6,95 = 48 circa.
In teoria
della probabilità e in statistica la varianza
è un numero che fornisce una misura di quanto siano vari i valori assunti
dalla variabile, ovvero di quanto si discostino dalla media
dei ritardi.
La varianza ci fornisce una misura di come le sortite di una combinazione si
posizionano attorno alla media. Questo dato è particolarmente interessante
quando è necessario confrontare due combinazioni che hanno più o meno la
stessa frequenza effettiva. In tal caso infatti andrà scelta la combinazione
che ha varianza minore in quanto possiede una maggiore "regolarità", cioè
quel numero che sortisce sempre con un livello di ritardo intorno alla
media.
L'indice
di volatilità (Colonna CVar%)
Se dobbiamo
confrontare la variabilità dei ritardi in % si ricorre al coefficiente
di variazione o volatilità o dispersione (CVar%).
Esso si ottiene nel modo seguente: (100 x Scarto quadratico
medio):ritardo medio, Solitamente, quanto più basso è tale valore, tanto più
alta è la probabilità di sortita di quella combinazione per la sorte
analizzata. L'indice palesa se quella combinazione disperde le sue sortite
distanziandosi poco, abbastanza o molto rispetto al ritardo medio.
L'indice
DArP
Esso rappresenta la
distanza fra
il ritardo areale massimo previsto per una
combinazione, colonna MaxP, rispetto al ritardo di presenza attuale,
colonna RP. Il ritardo areale massimo è ben differente dal ritardo massimo
di una combinazione. Quest'ultimo è un dato conosciuto, mentre il ritardo
max areale è un dato previsionato, valutato, predetto tenuto conto dei
diversi valori areali di ritardo. Tale valore è un indicatore oltre al quale
un ritardo areale non dovrebbe andare.
La
colonna SP e il doppio click sul numero in previsione.
La colonna Sp è l'ultima visualizzata nella griglia dei ritardi areali.
Essa significa "Spoglio combinazione". Quando è valorizzata ci indica il
colpo di esito della combinazione che troviamo nella prima colonna della
griglia dei ritardi areali. Se facciamo doppio click sulla combinazione
verifichiamo gli esiti da essa prodotti.

Le
colonne ArUlt, ArMax, ArMed
La colonna AeUlt indica il ritardo areale ultimo, la colonna ArMax indica
il ritardo areale Massimo e la colonna ArMed indica il ritardo areale medio.
Trattasi di ritardi assolutamente diversi da quelli finora conosciuti e che
pure vengono rappresentati nel PlugStat, come il ritardo attuale di
presenza, il ritardo massimo.
I ritardi areali sono ulteriori misure di valutazione della maturazione per
la sortita di una combinazione. Attraverso questi 3 indici sarà possibile
inquadrare un modello previsionale verificando soprattutto quei valori il
cui ritardo areale attuale sia adiacente al ritardo areale medio. Quando ci
troviamo di fronte ad una combinazione che presenti un ritardo attuale
areale vicino a quello medio, potrebbe essere opportuno porla in gioco.
Considerazione
qualitative
Sebbene il lotto rimanga un gioco
aleatorio, l'utilizzo di statistiche profonde permette al cultore di ridurre
la distanza esistente fra la probabilità e la certezza. Qualora giocassimo a
casaccio per un tempo consistente, e nel tempo successivo puntassimo in base
ad un modello previsionale matematico statistico, nel secondo caso
otterremmo maggiori successi rispetto al primo. Ciò significa che lo studio
delle oscillazioni alle quali i numeri sono soggetti porta a risultati di
prestigio e, nella peggiore delle ipotesi, a ridurre al minimo le perdite.
I modelli previsionali possibili utilizzando il PlugStat di SuperBari sono
straordinariamente numerosi, così come alcuni strepitosamente vincenti. Ma
come si crea il modello previsionale? Esso dovrà basarsi sulla osservazione
del comportamento dei numeri in cicli estrazionali omogenei per numero di
concorsi. Ad esempio, possiamo valutare l'impatto degli indici statistici in
3 cicli di 180 estrazioni e verificare il range entro i quali gli stessi
sono contenuti. Intercettare un andamento, nel breve periodo, rispettoso
degli indici statistici, ci permetterà agevolmente d'incappare in vittorie "nutrientissime".
UTILIZZO
DELL'INDICE C/VAR% COME MODELLO PREVISIONALE
Poniamoci 9/10 estrazioni addietro rispetto alla data di fine ricerca ed
eseguiamo una analisi per 180 concorsi utilizzando il file contenente
i 90 numeri singoli, per la sorte di ambata su ruote diametrali (Bari-Napoli)

Notiamo
come dopo aver ordinato in modo crescente la colonna CVar%,
coefficiente di
volatilità, i valori più bassi abbiano fornito l'esito fausto in pochi colpi
di gioco. Siffatta analisi è possibile ripeterla anche per altri periodi estrazionali, onde verificare la bontà del modello previsionale visuale
definito or ora.
Spostiamoci
come data di fine ricerca ad inizio anno 2011 e verifichiamo nel range di
180 estrazioni a ritroso se il cvar% più basso abbia fornito esiti in
breve tempo.

Avete visto come sia eccellente questo
modello previsionale? Altri se ne possono creare tutti di ottima fattura,
essendo necessario osservare i valori assunti da quell'indice in base al
quale vogliamo creare il modello previsionale: ArUlt, Armax, ArMed, Darp,
Coass, Sca etc. Possiamo anche valutare coppie o triple di questi indici per
definire un modello previsionale di tutto rispetto, e ciò varrà per
qualunque sorte d'analisi.

Spostiamoci come data di fine
ricerca a fine gennaio 2011 e verifichiamo il modello, utilizzando gli
stessi parametri della analisi di cui sopra. RICORDIAMO COME SIA IMPORTANTE
LA OMOGENEITA' DELLE VARIABILI ONDE POTER ESEGUIRE COMPARAZIONI OGGETTIVE.

Capirete che in base a queste
esemplificazioni come sia possibile creare processi previsionali della
natura più diversa, dipendendo gli stessi da tante variabili, come i
concorsi di analisi, il tipo di indice che viene posto come centro
dell'analisi, la tipologia della combinazione, la sorte esaminata, la ruota.
Sono praticamente illimitate le possibilità, e parimenti aggettivabili i
modelli.
Il
valore Coassiale
Andiamo sul più difficile e
dimostriamo come il valore coassiale (Colonna Coass) possa fornirci spunti
per il gioco di un singolo numero su ruota unica.
Il valore coassiale esprime il legame fra grandezze accomunate ad altre per
via della condivisione di un medesimo asse. Tale valore palesa la comunanza
fra valori di ritardo diversi , distinti da spazi e intercapedini diverse,
una specie di isolante, ma viaggianti sul medesimo asse. La sintesi è un
indice apparentemente semplice, ma che compendia in se stesso una serie di
calcoli estremamente complessi.
Vediamo un
modello previsionale basato sul valore coassiale e che prende in analisi i
90 numeri su ruota singola.


Come
avrete modo di constatare, in entrambi i casi l'ambata secca su ruota
singola, avente il valore coassiale più basso abbia prodotto l'esito in
tempi velocissimi. Immaginatevi come sia possibile, utilizzando questo
criterio, addivenire al computo di abbinamenti per ottenere l'ambo secco:
basterà rimirare i diversi indici e, dopo averne preso uno come base,
intercettare quello che in più riprese si sia abbinato al capogioco. L'ambo
secco non rimarrà solo un miraggio, ma un probabile accadimento.

Le
classi di raggruppamento e le correlazioni statistiche
Nella parte bassa della sezione PlugStat troviamo
una casellina a discesa dalla quale possiamo scegliere la forma di
raggruppamento dei ritardi: da 1 a 1, da 2 a 2, da 3 a 3, da 4 a 4,....al
numero da noi desiderato. In sostanza, avendo una serie di ritardi di una
combinazione, poniamo 20, possiamo calcolare le statistiche avanzate
considerando i 20 ritardi suddividendoli in gruppi da 2 a 2 , da 3 a 3 fino
in gruppi da 20 a 20. La modifica di questo parametro restituisce risultati
diversi degli indici aprendoci la strada a nuovi ed entusiasmanti modelli
previsionali. Infatti, per talune combinazioni, come le ottine, potrebbero
andar bene raggruppamenti bassi, a 2 a 2 oppure a 3 a 3: basta provare e
ricercare, come abbiamo ampiamente discusso negli esempi precedenti, il più
adeguato modello previsionale. Se ciò non bastasse potremo far uso delle
correlazioni statistiche. Tale funzione si attiva cliccando sul pulsante
omonimo, dopo aver proceduto alla elaborazione. QUINDI, PRIMA SI ELABORA, POI
SI PIGIA SU RITARDI AREALI E, INFINE, SUL TASTO CORRELAZIONE.

Clicchiamo
sulla icona "Correlazioni"e ...

Teniamo presente che le caselle
che racchiudono i raggruppamenti in classi possono assumere valori
diversi,non necessariamente eguali. Qualora si setti a 1 il valore delle
classi, significherà che l'indice indicato nella prima casella verrà preso
nella sua interezza. In sostanza rappresenterà un valore globale fisso,
mentre gli altri due potranno assumere livelli diversi.


Vi
chiederete: come si potrà sfruttare questa routine?
Dobbiamo, in primis, tenere a mente che la
correlazione è un concetto statistico che applichiamo al lotto in quanto le
variabili legate ai vari tipi di ritardo sono di natura casuale. Una serie
di dati, (i vari tipi di ritardo) vengono messi in relazioni tra di loro al
fine di scoprire un legame, un nesso tale che possa determinare un modello
previsionale valido. Posso, ad esempio, riscontrare una correlazione tra un
valore coassiale alto, e comunque entro un certo range, rispetto ad un
valore DArP basso e pur esso entro un certo range. La correlazione,
ovviamente, andrà valutata applicando un modello a diversi blocchi
estrazionali. Nell'esempio proposto, dopo aver individuato il range per
ciascun valore, DArP, Coass e CVar, che poi abbia portato ad un esito
fausto, posso scrivermi i valori dei range stessi utilizzando la
meravigliosa utility degli "Appunti". Essa è un block note avanzato che ci
permette di scrivere dati work in progress (Nel mentre stiamo lavorando). I
dati trascritti nel block note andremo ad applicarli a analisi basate su
diversi blocchi estrazionali, in modo da verificare se ci sia
corrispondenza. Riscontrare un legame significherà che abbiamo intercettato
un modello previsionale valido ed applicabile anche alle previsioni future.
Il
block note è un utile strumento che serve oltre a memorizzare i dati che ci
interessa, al momento salvare, anche per creare al volo file cmb, oppure
file html. Aprire gli appunti impone il semplice click sulla icona che
troviamo nel menù laterale (Voce APPUNTI).

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