SuiteBox:
Le statistiche areali deformate e non
SuiteBox software contiene tra le
Routine (accessibile dal menù in alto,
funzione 03, numero pallina 03) una funzione
dedicata "ai ritardi areali normali e
deformati".
SuperVeloce, Plug-Stat Deluxe
analizza in pochi secondi ogni tipo di combinazione per ogni sorte e genera,
crea e realizza modelli previsionali di statistica avanzata.
Il plugin statistico di SuiteBox è
una assoluta innovazione nel campo dei modelli previsionali di natura
stocastica. Esso tratta del principio dei Ritardi
Areali classici e deformati
ed espone una serie di valori, chiamati di condensazione, che si
dipanano fra lo scarto quadratico medio, alla varianza, dal coefficiente di
volatilità al ritardo medio.
Alla routine si accede o dal menù in alto (sia cliccando sulla
pallina contrassegnata dal numero 3, sia selezionando la funzione tra quelle
presenti nella casella omonima).
Il criterio dei ritardi classici e deformati di tipo da A a D
calcola i ritardi che avevano in quel concorso le combinazioni e le loro
diverse configurazioni numeriche, addivenendo ad un coefficiente medio che
viene sommato a quello base in modo
da ottenere una informazione puntuale dei ritardi areali e una informazione
deformata che descrive, a livello funzionale, l'intorno di un dominio coi
suoi vari punti. I ritardi deformati sono elementi che razionalizzano il
valore classico indicando all'utente il posizionamento assunto nei diversi
concorsi di analisi. Sono, i ritardi deformati, come dei codomini che
fiancheggiano il dominio di appartenenza, come dei satelliti di proiezione
che girano intorno al pianeta e ne rappresentano la virtuale estensione.
La
routine è composta da:
Data inizio e fine ricerca 
Una casella ove potremo scrivere il numero di concorsi da analizzare 
Una casella numeri ove scriveremo la combinazione da esaminare 
Una casella sorte ove scriveremo la sorte analizzata, dall'ambata alla
cinquina 
Undici checkbox, ciascuna dedicata a una ruota, selezionabili dall'utente

Una casella analisi che può essere "Selettiva", e in questo caso si esamina
la combinazione da noi scritta nella casella "Numeri" e "Da file" che ci
consente di scegliere uno dei tantissimi file cmb a disposizione da
analizzare.
Una casella che ci permetterà la scelta della tipologia di analisi areale da
eseguire: 

I
ritardi areali e le statistiche avanzate
Tra due o più ritardi qualsiasi, sia classici che deformati, c'e' uno
spazio, v'è una distanza. In geometria, lo spazio viene definito tramite
l'area: essa rappresenta la misura dimensionale di una estensione
qualsiasi. In geometria cartesiana, l'area viene misurata attraverso
funzioni integrali. Tralasciando le modalità di calcolo, che rimangono
ancorate ad un principio matematico-logico, la routine Plug-Stat
Deluxe espone diversi dati riferiti ai ritardi e, in modo
particolare, i
ritardi di area, o areali, sia nella loro configurazione classica, che
considerando le deformazioni spazio-temporali. Accanto
a valori definiti tipici, come il ritardo
di presenza attuale, cioè il ritardo cronologico sostanziale di una
combinazione e il ritardo massimo nonché l'eventuale scarto differenziale e
la FREQUENZA, e al di là del ritardo
medio di una combinazione,
troviamo il
ritardo d'area attuale, quello massimo, il valore coassiale, lo
scarto quadratico medio, la varianza e il coefficiente di volatilità.
Il
ritardo di presenza attuale misura
il numero di estrazioni, o concorsi, nei quali il numero, o quella
combinazione, non è sortito, non è presente. Scelto un range estrazionale, data
inizio e fine ricerca, oppure indicato un numero di estrazioni a piacere
nell'apposita casellina, potremo analizzare numeri di nostro gradimento,
oppure combinazioni presenti nel programma che vanno dai singoli numeri a
tutti gli ambi, alle terzine,quartine, cinquine, novine, ottine, decine,
...trentine e per qualunque sorte, dall'ambata
alla cinquina. La elaborazione ci fornirà il dato del ritardo di
presenza, così come il ritardo massimo di quel numero o combinazione in quel
range concorsuale. Già tali dati assumono ampia rilevanza ove si pensi che
una delle tipiche scelte del giocatore è quella di considerare, come
eventualità di gioco, le combinazioni il cui ritardo di presenta disti pochi
concorsi da quello massimo. Altra modalità che appassiona il cultore è lo
scarto (lettera S) tra il ritardo massimo e
quello attuale. E' una indicazione che immediatamente fa emergere la
distanza che intercorre fra le due forme di ritardo.



Lo
scarto quadratico medio dei ritardi
Lo scarto
quadratico medio (sca
nella tabella) di una serie di ritardi è la media quadratica degli scarti
dei singoli dati rispetto al ritardo medio. Tale indice indica la deviazione
e la oscillazione della distribuzione dei ritardi. Essa cambia da ruota a
ruota, e tenuto conto anche del range estrazionale di analisi. Basta
eseguire una analisi sul medesimo compartimento per un numero di concorsi
diversi, tipicamente successivi, e rendersi conto dello "scarto di
attualità" del ritardo.

Facciamo un esempio

Clicchiamo su "Ritardi areali" e...


Per calcolare lo scarto quadratico dovremo prima computare la media dei
ritardi. Essa si ottiene sommando i singoli ritardi e dividendo per il
numero dei ritardi osservati. Nel nostro esempio:

Quindi il ritardo medio, o media dei ritardi = 6,5. Applichiamo la
formula per il calcolo dello scarto quadratico medio(colonna Sca) **radice
quadrata di [(6-6,5)^2 + (18-6,5)^2 + (1-6,5)^2 + (1-6,5)^2]: 4 =6,95
(scarto quadratico medio). Nella formula:
M= ritardo medio = 6,5
x = i nostri 4 ritardi, cioè 6-18-1-1
n= numero ritardi osservati, cioè 4
Quanto più alto è il
valore dello scarto quadratico medio tanto più alto è lo scostamento, la
differenza fra il ritardo della combinazione alla sua sortita rispetto al
ritardo medio. Nel nostro esempio il ritardo medio della combinazione è 6,5
concorsi (mediamente sortisce ogni 6,5 estrazioni). Lo scarto quadratico
medio è 6,95 vicino al ritardo medio e quindi indica che le sortite, nel
range estrazionale, mediamente si avvicinano al ritardo medio.
Lo Scarto Quadratico Medio indica la variabilità rispetto alla media
dei ritardi. Più il suo valore è alto, rispetto al ritardo medio, più è
probabile che il trend futuro manifesterà ritardi consistenti o ritardi
bassi rispetto al valore medio. Ad esempio, un valore alto dello scarto
quadratico medio può essere dunque usato per una previsione sortita
all'ultima estrazione, che presenti un basso ritardo medio e che che negli
ultimi 2 o 3 casi ha presentato ritardi sopra il valore medio.
Se il valore dello scarto si discosta dal valore del ritardo medio, è
probabile che la combinazione in gioco mantenga un trend di sortite
mediamente oscillanti rispetto al valore medio.
La
varianza (Colonna Cvar%)
Per ottenere il valore di questo indice di dispersione basta
moltiplicare per se stesso il valore dello scarto quadratico medio. Nel
nostro esempio, lo scarto quadratico medio è pari a 6,95. Allora, 6,95 x
6,95 = 48 circa.
In teoria
della probabilità e in statistica la varianza è
un numero che fornisce una misura di quanto siano vari i valori assunti
dalla variabile, ovvero di quanto si discostino dalla media dei
ritardi. La
varianza ci fornisce una misura di come le sortite di una combinazione si
posizionano attorno alla media. Questo dato è particolarmente interessante
quando è necessario confrontare due combinazioni che hanno più o meno la
stessa frequenza effettiva. In tal caso infatti andrà scelta la combinazione
che ha varianza minore in quanto possiede una maggiore "regolarità", cioè
quel numero che sortisce sempre con un livello di ritardo intorno alla
media.
L'indice
di volatilità (Colonna CVar%)
Se dobbiamo confrontare la variabilità dei ritardi in % si ricorre
al coefficiente
di variazione o volatilità o dispersione (CVar%).
Esso si ottiene nel
modo seguente: (100 x Scarto quadratico medio):ritardo medio, Solitamente,
quanto più basso è tale valore, tanto più alta è la probabilità di sortita
di quella combinazione per la sorte analizzata. L'indice palesa se quella
combinazione disperde le sue sortite distanziandosi poco, abbastanza o molto
rispetto al ritardo medio.
L'indice
DArP
Esso rappresenta la distanza fra il
ritardo areale massimo previsto per una combinazione, colonna MaxP,
rispetto al ritardo di presenza attuale, colonna RP. Il ritardo areale
massimo è ben differente dal ritardo massimo di una combinazione.
Quest'ultimo è un dato conosciuto, mentre il ritardo max areale è un dato
previsionato, valutato, predetto tenuto conto dei diversi valori areali di
ritardo. Tale valore è un indicatore oltre al quale un ritardo areale non
dovrebbe andare.
La
colonna SP e il doppio click sul numero in previsione.
La colonna Sp è l'ultima visualizzata nella griglia dei ritardi areali. Essa
significa "Spoglio combinazione". Quando è valorizzata ci indica il colpo di
esito della combinazione che troviamo nella prima colonna della griglia dei
ritardi areali. Se facciamo doppio click sulla combinazione verifichiamo gli
esiti da essa prodotti.

Le
colonne ArUlt, ArMax, ArMed
La colonna AeUlt indica il ritardo areale ultimo, la colonna ArMax indica il
ritardo areale Massimo e la colonna ArMed indica il ritardo areale medio.
Trattasi di ritardi assolutamente diversi da quelli finora conosciuti e che
pure vengono rappresentati nel PlugStat, come il ritardo attuale di
presenza, il ritardo massimo.
I ritardi areali sono ulteriori misure di valutazione della maturazione per
la sortita di una combinazione. Attraverso questi 3 indici sarà possibile
inquadrare un modello previsionale verificando soprattutto quei valori il
cui ritardo areale attuale sia adiacente al ritardo areale medio. Quando ci
troviamo di fronte ad una combinazione che presenti un ritardo attuale
areale vicino a quello medio, potrebbe essere opportuno porla in gioco.
Considerazione
qualitative
Sebbene il lotto rimanga un gioco aleatorio, l'utilizzo di
statistiche profonde permette al cultore di ridurre la distanza esistente
fra la probabilità e la certezza. Qualora giocassimo a casaccio per un tempo
consistente, e nel tempo successivo puntassimo in base ad un modello
previsionale matematico statistico, nel secondo caso otterremmo maggiori
successi rispetto al primo. Ciò significa che lo studio delle oscillazioni
alle quali i numeri sono soggetti porta a risultati di prestigio e, nella
peggiore delle ipotesi, a ridurre al minimo le perdite.
I modelli previsionali possibili utilizzando il PlugStat di SuiteBox sono
straordinariamente numerosi, così come alcuni strepitosamente vincenti. Ma
come si crea il modello previsionale? Esso dovrà basarsi sulla osservazione
del comportamento dei numeri in cicli estrazionali omogenei per numero di
concorsi. Ad esempio, possiamo valutare l'impatto degli indici statistici in
3 cicli di 180 estrazioni e verificare il range entro i quali gli stessi
sono contenuti. Intercettare un andamento, nel breve periodo, rispettoso
degli indici statistici, ci permetterà agevolmente d'incappare in vittorie "nutrientissime".
UTILIZZO DELL'INDICE C/VAR%
COME MODELLO PREVISIONALE
Poniamoci 9/10 estrazioni addietro rispetto alla data di fine ricerca ed
eseguiamo una analisi per 180 concorsi utilizzando il file contenente i 90
numeri singoli, per la sorte di ambata su ruote diametrali (Bari-Napoli).

Notiamo come dopo aver ordinato in modo crescente la colonna CVar%, coefficiente
di volatilità,
i valori più bassi abbiano fornito l'esito fausto in pochi colpi di gioco.
Siffatta analisi è possibile ripeterla anche per altri periodi estrazionali,
onde verificare la bontà del modello previsionale visuale definito or ora.
Spostiamoci come data di fine ricerca ad inizio anno 2011 e verifichiamo nel
range di 180 estrazioni a ritroso se il cvar% più basso abbia fornito
esiti in breve tempo.

Avete visto come sia eccellente questo modello previsionale? Altri se ne
possono creare tutti di ottima fattura, essendo necessario osservare i
valori assunti da quell'indice in base al quale vogliamo creare il modello
previsionale: ArUlt, Armax, ArMed, Darp, Coass, Sca etc. Possiamo anche
valutare coppie o triple di questi indici per definire un modello
previsionale di tutto rispetto, e ciò varrà per qualunque sorte d'analisi.

Spostiamoci
come data di fine ricerca a fine gennaio 2011 e verifichiamo il modello,
utilizzando gli stessi parametri della analisi di cui sopra. RICORDIAMO COME
SIA IMPORTANTE LA OMOGENEITA' DELLE VARIABILI ONDE POTER ESEGUIRE
COMPARAZIONI OGGETTIVE.

Capirete
che in base a queste esemplificazioni come sia possibile creare processi
previsionali della natura più diversa, dipendendo gli stessi da tante
variabili, come i concorsi di analisi, il tipo di indice che viene posto
come centro dell'analisi, la tipologia della combinazione, la sorte
esaminata, la ruota. Sono praticamente illimitate le possibilità, e
parimenti aggettivabili i modelli.
Il
valore Coassiale
Andiamo sul più difficile e dimostriamo come il valore coassiale
(Colonna Coass) possa fornirci spunti per il gioco di un singolo numero su
ruota unica.
Il valore coassiale esprime il legame fra grandezze accomunate ad altre per
via della condivisione di un medesimo asse. Tale valore palesa la comunanza
fra valori di ritardo diversi , distinti da spazi e intercapedini diverse,
una specie di isolante, ma viaggianti sul medesimo asse. La sintesi è un
indice apparentemente semplice, ma che compendia in se stesso una serie di
calcoli estremamente complessi.
Vediamo
un modello previsionale basato sul valore coassiale e che prende in analisi
i 90 numeri su ruota singola.


Come
avrete modo di constatare, in entrambi i casi l'ambata secca su ruota
singola, avente il valore coassiale più basso abbia prodotto l'esito in
tempi velocissimi. Immaginatevi come sia possibile, utilizzando questo
criterio, addivenire al computo di abbinamenti per ottenere l'ambo secco:
basterà rimirare i diversi indici e, dopo averne preso uno come base,
intercettare quello che in più riprese si sia abbinato al capogioco. L'ambo
secco non rimarrà solo un miraggio, ma un probabile accadimento.
Le
classi di raggruppamento e le correlazioni statistiche
Nella parte bassa della sezione PlugStat troviamo una casellina a
discesa dalla quale possiamo scegliere la forma di raggruppamento dei
ritardi: da 1 a 1, da 2 a 2, da 3 a 3, da 4 a 4,....al numero da noi
desiderato. In sostanza, avendo una serie di ritardi di una combinazione,
poniamo 20, possiamo calcolare le statistiche avanzate considerando i 20
ritardi suddividendoli in gruppi da 2 a 2 , da 3 a 3 fino in gruppi da 20 a
20. La modifica di questo parametro restituisce risultati diversi degli
indici aprendoci la strada a nuovi ed entusiasmanti modelli previsionali.
Infatti, per talune combinazioni, come le ottine, potrebbero andar bene
raggruppamenti bassi, a 2 a 2 oppure a 3 a 3: basta provare e ricercare,
come abbiamo ampiamente discusso negli esempi precedenti, il più adeguato
modello previsionale. Se ciò non bastasse potremo far uso delle correlazioni
statistiche. Tale funzione si attiva cliccando sul pulsante omonimo,
dopo aver proceduto alla elaborazione. QUINDI, PRIMA SI ELABORA, POI SI
PIGIA SU RITARDI AREALI E, INFINE, SUL TASTO CORRELAZIONE.

Clicchiamo
sulla icona "Correlazioni"e ...

Teniamo
presente che le caselle che racchiudono i raggruppamenti in classi possono
assumere valori diversi,non necessariamente eguali. Qualora si setti a 1 il
valore delle classi, significherà che l'indice indicato nella prima casella
verrà preso nella sua interezza. In sostanza rappresenterà un valore globale
fisso, mentre gli altri due potranno assumere livelli diversi.


Vi
chiederete: come si potrà sfruttare questa routine?
Dobbiamo, in primis, tenere a mente che la correlazione è un
concetto statistico che applichiamo al lotto in quanto le variabili legate
ai vari tipi di ritardo sono di natura casuale. Una serie di dati, (i vari
tipi di ritardo) vengono messi in relazioni tra di loro al fine di scoprire
un legame, un nesso tale che possa determinare un modello previsionale
valido. Posso, ad esempio, riscontrare una correlazione tra un valore
coassiale alto, e comunque entro un certo range, rispetto ad un valore DArP
basso e pur esso entro un certo range. La correlazione, ovviamente, andrà
valutata applicando un modello a diversi blocchi estrazionali. Nell'esempio
proposto, dopo aver individuato il range per ciascun valore, DArP, Coass e
CVar, che poi abbia portato ad un esito fausto, posso scrivermi i valori dei
range stessi utilizzando la meravigliosa utility degli "Appunti". Essa è un
block note avanzato che ci permette di scrivere dati work in progress (Nel
mentre stiamo lavorando). I dati trascritti nel block note andremo ad
applicarli a analisi basate su diversi blocchi estrazionali, in modo da
verificare se ci sia corrispondenza. Riscontrare un legame significherà che
abbiamo intercettato un modello previsionale valido ed applicabile anche
alle previsioni future.
N.B. Vi ricordo come all'interno della SuiteBox è possibile dotarsi anche
solo dei moduli cui si è interessati.
Esempio di utilizzo... sul campo



Stat
Plus Deluxe... oltre ogni frontiera
1°
Video esplorativo (Attendi
caricamento) 2°
Video esplorativo (Attendi
caricamento)
La
funzione è accessibile facilmente dal menù in alto ,
sottovoce: Plug-Stat Deluxe Plus, funzione 5 .
Poter
contare sull'analisi condotte dal Plug-Stat permette di ottenere modelli
previsionali di eccezionale qualità e non replicabili in modo alcuno, attesa
la grande quantità di algoritmi inclusi non equiparabili, poiché affrontano
aspetti di matematica ipercomplessa e traducono in formule analisi
particellari, analisi integrali, analisi di derivata di livello 1, livello
2... livello n-esimo. Vengono esposti i risultati in maniera comprensibile,
anche se uno studio sarà necessario onde poter comprendere le tante
sfumature che potrebbero confondere, se non affrontate con calma e pazienza.







Iniziamo
da un esempio semplice, spiegando coevemente le funzioni sottostanti.


I
ritardi areali e le statistiche avanzate
Tra due o più ritardi qualsiasi c'e' uno spazio, v'è una distanza. In
geometria, lo spazio viene definito tramite l'area:
essa rappresenta la misura dimensionale di una estensione qualsiasi. In
geometria cartesiana, l'area viene misurata attraverso funzioni integrali.
Tralasciando le modalità di calcolo, che rimangono ancorate ad un principio
matematico-logico, la routine Stat
DeLuxe Plus espone
diversi dati riferiti ai ritardi e, in modo particolare, i
ritardi di area, o areali. Accanto
a valori definiti tipici, come il ritardo
di presenza attuale, cioè il ritardo cronologico sostanziale di una
combinazione e il ritardo massimo nonché l'eventuale scarto differenziale e
la FREQUENZA, e al di là del ritardo
medio di una combinazione,
troviamo il
ritardo d'area attuale, quello massimo, il valore coassiale, lo
scarto quadratico medio, la varianza e il coefficiente di volatilità.
Il
ritardo di presenza attuale misura
il numero di estrazioni, o concorsi, nei quali il numero, o quella
combinazione, non è sortito, non è presente. Scelto un range estrazionale, data
inizio e fine ricerca, oppure indicato un numero di estrazioni a piacere
nell'apposita casellina, potremo analizzare numeri di nostro gradimento,
oppure combinazioni presenti nel programma che vanno dai singoli numeri a
tutti gli ambi, alle terzine,quartine, cinquine, novine, ottine, decine,
...trentine e per qualunque sorte, dall'ambata
alla cinquina. La elaborazione ci fornirà il dato del ritardo di
presenza, così come il ritardo massimo di quel numero o combinazione in quel
range concorsuale. Già tali dati assumono ampia rilevanza ove si pensi che
una delle tipiche scelte del giocatore è quella di considerare, come
eventualità di gioco, le combinazioni il cui ritardo di presenta disti pochi
concorsi da quello massimo. Altra modalità che appassiona il cultore è lo
scarto (lettera S) tra il ritardo massimo e
quello attuale. E' una indicazione che immediatamente fa emergere la
distanza che intercorre fra le due forme di ritardo.



Lo
scarto quadratico medio dei ritardi
Lo scarto
quadratico medio (sca
nella tabella) di una serie di ritardi è la media quadratica degli scarti
dei singoli dati rispetto al ritardo medio. Tale indice indica la deviazione
e la oscillazione della distribuzione dei ritardi. Essa cambia da ruota a
ruota, e tenuto conto anche del range estrazionale di analisi. Basta
eseguire una analisi sul medesimo compartimento per un numero di concorsi
diversi, tipicamente successivi, e rendersi conto dello "scarto di
attualità" del ritardo.

Lo Scarto Quadratico Medio indica la variabilità rispetto alla media
dei ritardi. Più il suo valore è alto, rispetto al ritardo medio, più è
probabile che il trend futuro manifesterà ritardi consistenti o ritardi
bassi rispetto al valore medio. Ad esempio, un valore alto dello scarto
quadratico medio può essere dunque usato per una previsione sortita
all'ultima estrazione, che presenti un basso ritardo medio e che che negli
ultimi 2 o 3 casi ha presentato ritardi sopra il valore medio.
Se il valore dello scarto si discosta dal valore del ritardo medio, è
probabile che la combinazione in gioco mantenga un trend di sortite
mediamente oscillanti rispetto al valore medio.
La
varianza (Colonna Var%)
Per ottenere il valore di questo indice di dispersione basta
moltiplicare per se stesso il valore dello scarto quadratico medio. Nel
nostro esempio, lo scarto quadratico medio è pari a 15,66.
In teoria
della probabilità e in statistica la varianza è
un numero che fornisce una misura di quanto siano vari i valori assunti
dalla variabile, ovvero di quanto si discostino dalla media dei
ritardi. La
varianza ci fornisce una misura di come le sortite di una combinazione si
posizionano attorno alla media. Questo dato è particolarmente interessante
quando è necessario confrontare due combinazioni che hanno più o meno la
stessa frequenza effettiva. In tal caso infatti andrà scelta la combinazione
che ha varianza minore in quanto possiede una maggiore "regolarità", cioè
quel numero che sortisce sempre con un livello di ritardo intorno alla
media.
L'indice
di volatilità (Colonna CVar%)
Se dobbiamo confrontare la variabilità dei ritardi in % si ricorre
al coefficiente
di variazione o volatilità o dispersione (CVar%).
Esso si ottiene nel modo seguente: (100 x Scarto quadratico medio):ritardo
medio.
Solitamente,
quanto più basso è tale valore, tanto più alta è la probabilità di sortita
di quella combinazione per la sorte analizzata. L'indice palesa se quella
combinazione disperda le sue sortite distanziandosi poco, abbastanza o molto
rispetto al ritardo medio.
L'indice
DArP
Esso rappresenta la distanza fra il
ritardo areale massimo previsto per una combinazione, colonna MaxP, rispetto
al ritardo di presenza attuale, colonna RP. Il ritardo areale massimo è ben
differente dal ritardo massimo di una combinazione. Quest'ultimo è un dato
conosciuto, mentre il ritardo max areale è un dato previsionato, valutato,
predetto tenuto conto dei diversi valori areali di ritardo. Il DARP è
un indicatore oltre al quale un ritardo areale non dovrebbe andare.
La
colonna SP e il doppio click sul numero in previsione.
La colonna Sp è l'ultima visualizzata nella griglia dei ritardi areali. Essa
significa "Spoglio
combinazione". Quando è valorizzata ci indica il colpo di
esito della combinazione che troviamo nella prima colonna della griglia dei
ritardi areali. Se facciamo doppio click sulla combinazione verifichiamo gli
esiti da essa prodotti.
Le
colonne ArUlt, ArMax, ArMed
La colonna AeUlt indica il ritardo areale ultimo, la colonna ArMax indica il
ritardo areale Massimo e la colonna ArMed indica il ritardo areale medio.
Trattasi di ritardi assolutamente diversi da quelli finora conosciuti e che
pure vengono rappresentati nel PlugStat, come il ritardo attuale di
presenza, il ritardo massimo.
I ritardi areali sono ulteriori misure di valutazione della maturazione per
la sortita di una combinazione. Attraverso questi 3 indici sarà possibile
inquadrare un modello previsionale verificando soprattutto quei valori il
cui ritardo areale attuale sia adiacente al ritardo areale medio. Quando ci
troviamo di fronte ad una combinazione che presenti un ritardo attuale
areale vicino a quello medio, potrebbe essere opportuno porla in gioco.
Considerazione
qualitative
Sebbene il lotto rimanga un gioco aleatorio, l'utilizzo di
statistiche profonde permette al cultore di ridurre la distanza esistente
fra la probabilità e la certezza. Qualora giocassimo a casaccio per un tempo
consistente, e nel tempo successivo puntassimo in base ad un modello
previsionale matematico statistico, nel secondo caso otterremmo maggiori
successi rispetto al primo. Ciò significa che lo studio delle oscillazioni
alle quali i numeri sono soggetti porta a risultati di prestigio e, nella
peggiore delle ipotesi, a ridurre al minimo le perdite.
I modelli previsionali possibili utilizzando il PlugStat di SuiteBox
Premium Special sono straordinariamente numerosi, così come alcuni
strepitosamente vincenti. Ma come si crea il modello previsionale? Esso
dovrà basarsi sulla osservazione del comportamento dei numeri in cicli
estrazionali omogenei per numero di concorsi. Ad esempio, possiamo valutare
l'impatto degli indici statistici in 3 cicli di 180 estrazioni e verificare
il range entro i quali gli stessi sono contenuti. Intercettare un andamento,
nel breve periodo, rispettoso degli indici statistici, ci permetterà
agevolmente d'incappare in vittorie "nutrientissime".
Dall'analisi
selettiva... a quella "
Da file - 90 NUM"
Abbiamo esposto sopra un esempio di analisi selettiva. Ora ne
proponiamo uno che fa uso del richiamo di un file combinatorio, nella
fattispecie quello dei 90 numeri ed utilizzeremo, come metodo di indagine, "i
ritardi areali deformati A".

Nella
schermata delle statistiche di base apparirà quanto segue:




Dall'analisi
selettiva... a quella "
Da file - un file cmb qualunque fra quelli presenti di default"
Abbiamo esposto sopra un esempio di analisi da file, utilizzando la
icona dei 90NUM. Ora ne proponiamo una ulteriore indagine che fa uso del
richiamo di un file combinatorio, nella fattispecie quello delle decine ed
utilizzeremo, come metodo di indagine, "i
ritardi areali deformati A" e come sorte l'ambo.



Le
classi di raggruppamento e le correlazioni statistiche
Tra le ruotine del PlugStat troviamo una casellina a discesa,
denominata "raggruppamenti
areali da" dalla quale possiamo scegliere la forma di
raggruppamento dei ritardi: da 1 a 1, da 2 a 2, da 3 a 3, da 4 a 4,....al
numero da noi desiderato. In
sostanza, avendo una serie di ritardi di una combinazione,
poniamo 20, possiamo calcolare le statistiche avanzate considerando i 20
ritardi CONSECUTIVI suddividendoli in gruppi da 2 a 2 , da 3 a 3 , da 4 a 4
etc. La modifica di questo parametro restituisce risultati diversi degli
indici aprendoci la strada a nuovi ed entusiasmanti modelli previsionali.
Infatti, per talune combinazioni, come le ottine, potrebbero andar bene
raggruppamenti bassi, a 2 a 2 oppure a 3 a 3: basta provare e ricercare,
come abbiamo ampiamente discusso negli esempi precedenti, il più adeguato
modello previsionale. Se ciò non bastasse potremo far uso dellecorrelazioni
statistiche. Tale funzione si attiva recandosi nella TAB che presenta
lo stesso nome, dopo aver proceduto alla elaborazione. QUINDI, PRIMA SI
ELABORA, POI SI PIGIA SU RITARDI AREALI E, INFINE, SI VA NELLA SEZIONE
RIGUARDANTE LA CORRELAZIONE. Ovviamente, onde rinvenire una correlazione è
necessario porsi un numero di estrazioni indietro tale che l'analisi
restituisca sortite numeriche, tale, cioè, che la colonna SP, cioè dello
spoglio, sia valorizzata e consenta di intercettare range di variabili tra
di loro correlati.


Esempio applicativo della routine "Correlazione"
2°
Video esplorativo sulla correlazione (Attendi
caricamento)






Stat
Plus Deluxe... track model, cross model e Hdist/Hsum 
Siamo nella zona
hot del plug stat, l'area deluxiana, la piattaforma plus la quale
automatizza, attraverso processi sia selettivi che iterativi, la ricerca di
modelli previsionali di incomputabile difficoltà e, diciamocelo
chiaro e tondo, d'impossibile replicazione. E' appena il caso di dire
che la sezione di modellizzazione poggia la sua essenza sul richiamo di un
file .cmb, cioè di un file contenente combinazioni. Inoltre, è possibile
agire sulle 5 forme di ritardo: i
ritardi areali classici e quelli deformati di tipo A, B, C e D. Le
ruote di gioco potranno essere quelle selezionate dall'utente, oppure di
tipo ricorsivo. La ricorsività potrà abbracciare da 1 a 4 ruote, così come
il parametro areale di ordinamento potrà riguardare il Darp, Coass e Cvar,
discendente o ascendente oppure essere di tipo ricorsivo. Infine,
potremo attribuire criteri di ordinamento dei valori presenti sotto le
colonne Cvar, Coass e Darp basati sulla posizione occupata in lista. Potrà
sembrare difficile... e lo è, ma con una certa pratica riusciremo a essere
padroni dello strumento e di quanto da esso fatto emergere.




Il
Generatore di file pos./cmb


Generatore
di file pos/cmb(Attendi
caricamento)
Un
primo esempio utilizzando le 90 ambate




Trackmodel
: video dell'esempio sopra esposto (Attendi
caricamento)
Eseguiremo
una analisi per ambo, richiamando il file delle decine. Come ruota di gioco
abbiamo scelto Napoli, mentre i colpi di gioco li abbiamo settati a 9
considerando 8 casi (l'ultimo è in corso), imponendo che i modelli
intercettati fornissero come minimo 6 coperture per ambo. Con uno step di
analisi pari a 54, abbiamo considerato le prime 30 posizioni, dopo aver
ordinato per Cvar ascendente i ritardi areali. Come metodo di cattura
abbiamo preferito i ritardi deformati di tipo A e di tipo B. Ecco cosa è
accaduto dopo aver cliccato sulla icona di elaborazione.



Ritorniamo
alla tab del track Model



Video
dell'esempio sopra esposto (Attendi
caricamento)
..Scomponiamo
il modello con scomp Hdis e Hsom
La scomposizione della lunghetta ci permetterà di intuire quale
"sottocombinazione" (Ambo, terzina, quartina... novina) sia maggiormente
adiacente al modello previsionale. Scomponendo la lunghetta, ad esempio, in
cinquine ciascuna di esse sarà composta da 10 ambi e per ogni ambo avremo il
valore distanza e il valore somma. Quando il valore somma o il valore
distanza è presente nella stringa Distanze Hpos e Somme Hpos esso sarà
conteggiato da SuiteBox
e la somma delle occorrenze, cioè il numero totale delle volte in cui tale
valore è presente, sarà scritto sotto la colonna HDist e HSom. Il valore di
sintesi è rappresentato dalla somma delle occorrenze posizionali di distanza
e somma ( la colonna H-Tot che è la somma delle colonne HDist e HSom) .
Solitamente è vincente, più che quello con indice maggiore, il valore
medio-alto che detiene un maggior valore probabilistico. Quindi, da una
lunghetta previsionata da SuiteBox
potremo individuare la cinquina, quartina, terzina maggiormente
rappresentativa in virtù del medio valore della colonna H-Tot e anziché
porre in gioco la decina integrale, potremo scegliere quella quartina,
cinquina, terzina etc. ottenuta dalla scomposizione della lunghetta
(Sviluppo in quartine, cinquine, terzine etc della decina). Nulla esclude
che anziché utilizzare tale valore di sintesi, ben si potrebbe scegliere una
sottocombinazione con maggior valore H-Dist, o H-Som, indipendentemente dal
valore dell' H-Tot. La scelta è variegata, ma altri meccanismi ci porteranno
a individuare quella ottimale e... vincente.





Proponiamo
un esempio che
considera gli ultimi 90 concorsi, ma ponendoci al 21 maggio 2013, come data
di fine archivio, ben sapendo che ci sono estrazioni oltre essa. Questo
esempio, serve a verificare la bontà di un modello previsionale e a
verificare se modus
agendi produca
risultati lusinghieri. Analizzeremo
7 casi
richiedendo che i modelli catturati forniscano coperture di almeno 6 eventi.
Il tempo di gioco è fissato sui 9 colpi, il
passo di analisi in 54, la ruota di gioco scelta sarà quella
di Napoli,
mentre i metodi di analisi consisteranno nei ritardi deformati di tipo B e D
basati sul parametro DArp ascendente, cioè dal valore più piccolo al
più grande. Infine,
caricheremo le prime 9 posizioni. Il numero delle posizioni caricate è
strettamente legato alle combinazioni (File cmb) richiamato. E' palese che
se selezioniamo un file contenente 9 combinazioni, le possibili posizioni
saranno al max 9.




Video
dell'esempio sopra esposto (Attendi
caricamento)
Eseguiremo
una analisi iterativa su 1 ruota per la sorte di ambata, in base ai criteri
illustrati dalla immagine che segue. Tale tipo di disamina, in modalità
automatica, scandaglia tutti i compartimenti singolarmente e restituisce i
modelli con le migliori coperture.

Dirigiamoci
nella sezione del track model



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